L’esercito mostra i muscoli alle forze separatiste, e ha avviato una seconda, massiccia fase di esercitazioni attorno all’isola
La Cina stringe il cappio attorno a Taiwan. Per ora l’accerchiamento è solo simulato. L’esercito ha avviato una seconda esercitazione attorno all’isola, con forze aeree, di terra, navali, e missilistiche, con prove di combattimento, blocco dei porti e assalto di obiettivi non meglio specificati.
Le esercitazioni si stanno svolgendo sulla costa orientale dell’isola, sulla quella occidentale, una a nord e tre intorno alle isole controllate da Taiwan vicino alla costa cinese. Non è stata comunicata una data di fine operazioni.
Si tratta di un avvertimento, dicono, contro le forze separatiste di Taiwan. Il ministro della Difesa taiwanese ha definito il comportamento cinese “irrazionale e provocatorio”.
Quella cinese è una reazione al discorso pronunciato giovedì scorso dal presidente taiwanese Lai Ching-te, in cui aveva ribadito che la Cina non “ha alcun diritto di rappresentare Taiwan”. Il governo cinese aveva già risposto diplomaticamente definendo il discorso provocatorio e pericoloso, e poi aveva immediatamente mostrato i muscoli con l’esercitazione militare.